Treno della Memoria 2019

Un pullman, 6 tappe, 51 ragazzi, 2500 chilometri. Ecco gli ingredienti del Treno della Memoria!

Ancora una volta un viaggio alla ricerca di noi stessi, per comprendere ciò che è stato ricordare e dare alle future generazioni un mondo migliore di quanto fino ad oggi siamo riusciti a costruire.

Berlino, capitale della Germania, così monumentale, così immensa. Ricostruita e slanciata verso la modernità, solo le cicatrici rimangono a testimoniare un oscuro passato.

Sachsenhausen, il campo di concentramento modello dell’orrore nazista. Ravensbruck, centinaia di rose lasciano le mani dei ragazzi per essere accolte dalle acque del laghetto che ricordano le lacrime versate da migliaia di donne rinchiuse.

Cracovia, città dalla bellezza stupefacente in cui si mescolano gesta di speranza compiute dai Giusti tra le Nazioni, Schindler è solo il più fulgido esempio, e brandelli scabrosi di ciò che fu la segregazione degli ebrei nel ghetto.

Auschwitz, famigerato campo di sterminio di cui ciò che più sconvolge è l’apparente normalità di un complesso residenziale tradita, solamente, da un filo spinato posto a delimitare l’umano dall’inumano. 

Birkenau, un maglio che ti colpisce allo stomaco, un mondo distorto che pare non avere confini come il vento freddo che ti sferza gli occhi mentre tenti di dare un senso alla follia che è stata.

Pensieri, sguardi, parole, ricordi sussurrati, attimi di condivisione tra ragazzi che non dimenticheranno chi sono: esseri umani, fratelli.

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