Fare scuola in tempi di quarantena.

Abbiamo ricevuto il mandato di raggiungere i ragazzi, già a partire dei primi giorni, con materiali di studio ed esercizi, attraverso l’utilizzo dei canali che ci mette a disposizione la tecnologia.

I docenti più preparati hanno offerto la loro disponibilità ad aiutare i colleghi in difficoltà, stare al passo con le nuove tecnologie per alcuni non è semplice.

Il nostro obbiettivo era collegarci in videoconferenza con gli alunni tramite la nostra piattaforma e riuscire, ognuno a modo suo, nella didattica a distanza.

Con la tecnologia possiamo improvvisare, ma nelle relazioni no, questa si costruisce giorno dopo giorno in classe. Se è solida, la formazione, anche a distanza sarà una sorpresa continua, regalerà emozioni e sarà capace di far uscire il lato nascosto dei ragazzi, darà l’opportunità a noi professori di fermarci sui contenuti, leggendo tra le righe, porci domande insieme e valutare le risposte.

La tecnologia in questi giorni di sospensione dell’attività didattica potrà far emergere il valore aggiunto di ognuno di noi, a distanza, nella mancanza del incontro fisico, delle nostre risate e anche delle nostre immancabili incavolature, ma in mancanza del fondamento delle relazioni, la tecnologia non sarà mai capace di costruirla.

Dobbiamo ricordare che gli attori siamo sempre noi, la reciprocità nelle relazioni è tale che quando manca, non si può fare proprio nulla, se non insistere affinché ci sia. Questa è una parte importante della nostra missione.

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