Fare scuola in tempi di quarantena 4

Erano le 18:25 di un giorno della settimana scorsa, appena finita la diretta della Provincia sugli aggiornamenti di Covid, passava la pubblicità che trattava come vivono questo periodo le persone disabili. La sera prima dopo una telefonata con una collega avevo già iniziato a riflettere come poter riempire questo vuoto, come riuscire a stare vicino ai ragazzi BES della nostra scuola. Come riuscirci nel mio piccolo essendo io pur sempre “quell’altra di ginnastica”, ma non sapevo proprio da dove iniziare, come fare e se potessi farlo. 

Le direttive che provengono dal ministero e dalla Provincia sono chiare, pensare la benessere dei ragazzi, stare loro accanto per affrontare al meglio questi giorni a casa.

Perché non proporre loro dei brevi video in cui proporre loro dell’attività motoria? 

Lo facevo già quando in palestra, durante le normali lezioni di educazione fisica, ho sempre cercato di adattare l’attività alle loro esigenze, talvolta addirittura proponendo alla classe l’attività progettata per i ragazzi speciali e adattandola in “senso contrario” a tutti. Lo faccio già con le classi, condividendo con loro molteplici video di fitness che si trovano nel web, o facendo loro video ad hoc. 

Nei video si trova un primo momento di riscaldamento, una parte centrale e un defaticamento finale. Tutti i movimenti proposti, sebbene possano sembrare ad un occhio esterno facili, sono invece stati pensati e razionalizzati per puntare certamente sull’aspetto motorio, ma coinvolgendo tutta una serie di altre capacità e abilità: relazionali, visive, spazio-temporali, matematiche, linguistiche, oculo-motorie, integrazione sensitivo-motoria. 

Il feedback dagli assistenti educatori è eccezionale, i ragazzi sono entusiasti e questo video riporta un goccio di normalità nelle vite, nella quotidianità della restrizione in casa.

È partito come un esperimento, ma credo che possa diventare un’abitudine da mantenere anche quando torneremo alla normalità. 

Un’altra risorsa nata dalle ceneri di un periodo buio ma pieno di raggi di luce. 

Un sorriso a voi. 

Prof.ssa Sara Benedetti

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