Recensione del film “Freedom Writers”

TITOLO: FREEDOM WRITERS

ANNO: 2007

REGIA: Richard LaGravenese

NAZIONALITA’: USA

CAST: Hilary Swank (Erin), Patrick Dempsey (Scott), Imelda Stanton (Margaret), Scott Glenn (Steve), April Lee Hernandez (Eva), Mario (Andrè), Jason Finn (Marcus), Hunter Parrish (Ben), April L. Hernandez (Eva Benitez), Christin Herrera (Gloria Munez), JacklinNgan (Cindy), Sergio Montalvo (Alejandro Santiago), Deance Wyatt (Jaml Hill), Vanetta Smith (Brandy Ross), Gabriel Chavarria (Tito), Antonio Garcia (Miguel)

DURATA: 123 MIN 

Recensione del film (lavoro svolto dalla classe 1^B alberghiero)

TRAMA:

Erin Gruwell è una docente di inglese che comincia la sua esperienza lavorativa alla Woodrow Wilson Classical High School una scuola superiore di Long Beach frequentata anche da studenti con problemi familiari, personali, sociali e legali dovuti a piccoli reati commessi.

A scuola è proposto un corso per aiutare questi ragazzi a diplomarsi cambiando idea sulla loro vita e sul loro comportamento per poter avere un futuro migliore staccandosi dalle gangs a cui appartengono.

A Erin viene affidato proprio l’insegnamento all’interno di tale progetto quindi diventa la professoressa di questi studenti problematici.

Inizialmente, però, la donna non riesce ad instaurare un rapporto positivo con la classe perché viene ignorata o persino derisa.

Tuttavia, grazie ai suoi sforzi, alla proposta di argomenti che riguardano anche la vita reale ottiene la fiducia e il rispetto degli studenti riuscendo persino a far scrivere ad ognuno di loro un diario personale in cui possono raccontare ogni giorno ciò che vivono, provano e sognano.

Inoltre, Erin spiega ai suoi alunni cosa è l’Olocausto allo scopo di far capire cosa sia successo e di paragonare la violenza, il dolore per la perdita di persone care a quello che vivono ogni giorno i ragazzi appartenenti alle gang.

Infatti, questi studenti devono sfidare quotidianamente le guerre tra bande, la violenza e gli omicidi quindi il messaggio che Erin vuole trasmettere loro è quello di non arrendersi, aver fiducia nel futuro, nelle proprie capacità ed affrontare le difficoltà con coraggio.

VALUTAZIONE  

La passione per il proprio lavoro, cioè l’essere insegnante, è quell’elemento che provoca un cambiamento riuscendo a far crescere gli studenti, aiutandoli ad aprirsi verso un mondo positivo e a migliorare la propria vita sociale, familiare e personale.

Quando escono di casa non possono mai stare tranquilli e al sicuro, infatti, nei quartieri malfamati e violenti in cui vivono alcuni ragazzi il rischio e la violenza sono sempre in agguato e tutto è gestito da gangs di giovani che sono in continua guerra tra loro tanto che questi gruppi sono come una famiglia per ciascun membro. 

Molti adolescenti, quindi, trascorrono tutta la giornata insieme e sono disposti a mettere a rischio la vita pur di salvare quella di un proprio “fratello” quando scoppiano guerre tra gangs perché la loro esistenza è una continua lotta.

La scuola, pertanto, viene considerata solo un luogo di incontro tra membri di gangs e non un posto in cui poter avere una formazione e uno sbocco per il futuro.

Quindi gli insegnanti per i ragazzi sono delle persone come altre, prive di importanza ma una docente, attraverso grossi sforzi, passione, dedizione, attenzione nel suo lavoro e impegno, può instaurare una relazione positiva con i suoi studenti, farsi accettare fino a far capire loro che lo studio è fondamentale per costruirsi un futuro, lasciare le gangs, credere in se stessi e nel proprio cambiamento.

Per fare ciò è necessario vivere nuove esperienze, conoscere persone che hanno un passato simile a quello dei ragazzi, dedicarsi allo studio e scrivere un diario che può essere un mezzo per sfogarsi, consapevolizzarsi e cercare di trovare un rimedio.

A questo punto, i ragazzi possono capire quale sia la strada giusta da seguire comprendono di lasciare per sempre le gangs trovando una nuova famiglia a cui volere bene rappresentata dalla classe.

Questi sforzi, però, spesso non vengono riconosciuti o apprezzati dagli altri tanto che possono provocare litigi o persino grosse fratture nelle relazioni, infatti, il rischio di dare corpo e anima per gli altri può portare a trascurarsi e a non avere più tempo per se stessi.

Nonostante si compiano atti di buona volontà verso gli altri, comunque, bisogna ricordare di non tralasciarsi, ma di aver cura della propria vita personale e sentimentale. 

Recensione del film (lavoro svolto dalla classe 1^A alberghiero)

TRAMA:

Il film, tratto da una storia vera, è ambientato nella Woodrow Wilson Classical High School di Long Beach in California.

Questo istituto superiore è frequentato soprattutto da ragazzi di strada, appartenenti a gangs con problemi familiari, scolastici, relazionali e legali dovuti a reati commessi in passato.

Infatti, gli studenti sono iscritti ad un progetto di riabilitazione che, però, non riesce ad aiutarli e a farli uscire dalle gangs.

In questa situazione così difficile in cui gli insegnanti non hanno alcuna fiducia nei ragazzi e nella loro capacità di riscatto, comincia la sua carriera lavorativa una nuova docente di inglese: Erin Gruwell.

Inizialmente, l’insegnante non viene accolta con rispetto da parte degli alunni che la ignorano e rifiutano le sue proposte perché credono che non le importi di loro.

Tuttavia, con il passare dei giorni, Erin riesce attraverso la fiducia, l’ascolto, la passione per il suo lavoro ad interagire con la classe proponendo nuovi metodi di apprendimento tra cui un corso di scrittura utilizzando un diario, la lettura di biografie riguardanti persone che hanno vissuto esperienze tragiche e traumatiche in cui i giovani possono immedesimarsi e trovare una speranza di cambiamento.

Per raccontarsi la prof invita, quindi, i ragazzi a scrivere un diario promettendo di non leggerlo senza il loro consenso. Questo compito all’inizio viene rifiutato ma gli studenti cominciano a scrivere utilizzandolo come strumento per esprimere emozioni, sfogarsi e riflettere sulla loro vita.

Benché la relazione tra Erin e gli studenti diventi sempre più aperta e positiva, la professoressa incontra grosse resistenze da parte dei colleghi e del marito che non condividono le stesse idee e credono che questi ragazzi non valgano nulla e rimarranno dei falliti.

VALUTAZIONE: 

La vita nei quartieri malfamati e violenti delle periferie metropolitane crea scompiglio nella comunità, continue lotte nelle strade dove le gangs comandano e gestiscono ogni cosa.

Questa situazione, perciò, non determina solo un problema sociale ma impedisce ai ragazzi di crescere serenamente perché sono costretti a far parte di una banda, a diventare adulti troppo in fretta per poter sopravvivere ed ottenere protezione.

A causa delle continue guerre, infatti, molti adolescenti assistono alla morte di familiari ed amici, la loro vita è difficile e piena di sofferenze, pertanto, l’unico punto di riferimento sono proprio quelle gangs da cui nascono violenza e distruzione.

In questa condizione così tragica, la scuola potrebbe diventare un aiuto per trovare un futuro migliore e riscattarsi ma spesso gli insegnanti non sono disposti a mettersi in gioco, a confrontarsi con gli studenti, a dar loro fiducia, a credere nelle loro capacità pensando che non valgano nulla e che non possano avere un futuro migliore.

La consapevolezza da parte dei ragazzi di questa totale sfiducia nei loro confronti genera mancanza di autostima, opinioni negative verso l’adulto portandoli ad avere relazioni problematiche.

Fortunatamente, esistono anche professori che capiscono i loro alunni e attraverso la passione per il proprio lavoro trasmettono armonia, fiducia, sicurezza, speranza riuscendo ad aiutarli per ottenere un cambiamento positivo nella loro vita.

Essi, infatti, valorizzano le capacità degli studenti attraverso metodi di insegnamento alternativi come incontri con sopravvissuti all’Olocausto, persone che hanno vissuto momenti difficili, hanno perso familiari e amici ma non si sono arresi perciò possono capirli e diventare un esempio di riscatto utilizzando tutte le loro energie per migliorare la propria condizione di vita.

Inoltre, anche la stesura di un diario può diventare uno strumento per sfogarsi, esprimere sentimenti, emozioni, esternare i propri segreti ed essere capiti da un adulto che può essere per loro non solo insegnante ma anche educatore, guida, aiuto per la crescita.

Pertanto, nonostante la scuola nei quartieri malfamati sia un luogo in cui intolleranza, odio razziale, illegalità, discriminazione e violenza sono all’ordine del giorno, grazie ad alcuni insegnanti essa può diventare un posto dove trovare fiducia, amicizie positive, collaborazione e speranza nel futuro.

La possibilità di cambiare il proprio destino porta, quindi, ad avere più autostima, consapevolezza, rispetto per se stessi riuscendo a costruire relazioni positive con l’altro senza dover per forza ricorrere alla violenza.

Nonostante le vicende accadute, gli sforzi fatti e i buoni risultati, però, non sempre si possono ottenere il sostegno e l’approvazione di familiari o colleghi arrivando alla rottura di relazioni importanti.

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