Sogni – Parte 1

Mattina presto di un venerdì ormai uguale a tutti gli altri. In didattica a distanza.

Leggevo alcuni articoli nel web riguardanti bambini, ragazzi, giovanotti, adolescenti e l’attuale e prolungato periodo di “pandemia”. Questo tipo di scuola, le limitazioni alla socialità e tutto quello che ne consegue sta iniziando a pesare. Stavo anche notando che per scrivere questo articolo (se tale diventerà) ho proprio sentito la necessità di utilizzare carta e penna. Ho ben pensato di scriverlo direttamente al computer, per risparmiare tempo, ma a dire il vero sento proprio la necessità di scrivere, sento la necessità di cose reali, di sentire veramente quello che sto facendo.

Non vi parlerò di tutto il negativo che accompagna questo periodo, tanto lo conoscete già ci convivete, ci conviviamo ogni giorno e non serve che io stia qui a ricordarvelo.

Invece vi vorrei parlare di sogni, quelli che niente e nessuno dovrebbe spegnervi, quelli che nei momenti di difficoltà vi aiutano a stringere forte i denti per superare qualsiasi ostacolo. Teneteveli stretti, teneteli sempre nutriti, sempre accesi. Non vuol dire sbandierarli ai quattro venti, ma nemmeno lasciare che vengono soffocati sotto il peso dei giudizi altrui, delle aspettative, delle abitudini, di ipotetici doveri o di conformità ad uno standard di persona ideale.

– “Ok Prof, ma il mio sogno è veramente assurdo”.

– Ragazzi non esistono i sogni assurdi, esistono soltanto grandi sogni, e a volte sono così grandi che adesso vi sembrano impossibili e assurdi da raggiungere, ma credetemi che con metodo, costanza, impegno e fatica li raggiungerete.

– “Ok Prof, ma come prof è possibile raggiungerli?”

– Ragazzi si parte esattamente come se dovessimo scalare una montagna per arrivare a puntare la nostra bandiera sulla cima.

Ditemi da dove parte l’alpinista per arrivare in cima alla sua montagna: parte esattamente da dove partite voi ogni mattina!

Scende dal suo comodo, calduccio e accogliente letto per affrontare il duro, freddo e impervio mondo. Concentrato sul raggiungimento del suo obiettivo, al lavoro per allenarsi, imparare e prepararsi la sua bandierina che fisserà sulla sua cima.

Fine Parte 1

Prof.ssa Sara Benedetti

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